Cercando, invano, la poesia

DalìFollonica 17 ott. 15

Cercare poesia, negli oscuri
anfratti di piccoli gesti distratti,
nelle parole che volano non dette,
nei piccoli cenni quotidiani, sempre
uguali a se stessi, ormai banali.

Guardarsi allo specchio, ormai
estranei, che l’immagine rifratta
non t’assomiglia, quasi un’anima
che vaga nei tuoi occhi, distratta,
solo il dolore é il tua fedele compagno.

Ed il rumore di fondo di guerre
lontane, corpi martoriati, decapitati.
Rumore che tormenta l’animo quiete,
stravolge le cose, e le rende effimere,
una carezza in più esaspera, prostra.

Disperati, urliamo attendendo la fine
di un incredibile giro di giostra, che ci ha
portati lontano da quel ch’eravamo.
Cercando, invano, poesia troviamo, un viso
che non riconosciamo: di un uomo stremato.

Ma affamato!

2 pensieri su “Cercando, invano, la poesia

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